Nord della Spagna on the road: quattro tappe in quattro giorni!


Europa, Spagna / giovedì, novembre 2nd, 2017

Hai presente quei viaggi con una macchina, qualche amico e lo zaino pieno di vestiti e sogni? Ecco, è esattamente questo genere di viaggio che stiamo per raccontarti! Dove?

NORD DELLA SPAGNA!
  • Luogo di partenza? MADRID.
  • Tappe? 4.
  • Giorni? 4!
Pronti? Via!

PRIMA TAPPA: LÉON

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Un leone di pietra, simbolo della città

Giorno 1

Dopo aver ritirato la macchina prenotata per il grande viaggio (noi abbiamo puntato su Europe Car in Plaza de España a Madrid), butta gli zaini nel portabagagli, alza la musica spagnola e inizia a cantare a squarciagola!
Seguendo l’inaffidabile navigatore del cellulare, ti troverai a percorrere strade di montagna che ti lasceranno senza fiato: non avere fretta di arrivare, il viaggio è anche questo! Dopo circa 340 km, eccoti a Léon (Lliòn in leonese), un comune della provincia autonoma di Castiglia y Léon. La città si presenta subito come un forte militare, uno di quei luoghi che trasudano stralci del passaggio dei Romani; infatti, Léon nasce come castrum romano della VII Legio (da cui deriva anche il nome) tra il 68 d.C. e il 70 d.C. Diventa in breve tempo la capitale della Hispania Romana; si possono vedere ancora oggi le imponenti mura difensive. In seguito passa nelle mani di Svevi e Visigoti per essere poi riconquistata dagli spagnoli nel 910 d.C., diventando Regno di Léon (uno dei regni medievali più importanti dell’epoca).

Cosa puoi vedere?
  • Catedral de Léon
    Eretta dal 1205 in poi, è un esempio importante di architettura gotica spagnola; viene anche chiamata la Pulchra Leonina e si ispira ai grandi complessi religiosi francesi del tempo. La finezza delle guglie, delle bifore e dei contrafforti fa trasparire tutta la fragilità di questa cattedrale ma la sua imponenza ne sottolinea la maestosità. L’interno stupisce per le volte a crociera e le vetrate colorate.
  • Plaza Mayor de Léon
    Come in ogni città spagnola che si rispetti, troverai la Plaza Mayor! Racchiusa tra quattro lati di residenze, è la classica piazza che regala il senso della riunione di paese. Lungo tutto il perimetro, corre un corridoio delimitato da archi che nasconde bar e localini.
  • Plaza del Grano
    Qui si respira vera aria medievale! Una piazza sterrata, con un pozzo e un albero nel mezzo, i pali di legno e un’atmosfera intensa. Se la percorrerai in un momento in cui il paese riposa, fa quasi paura! Il nome reale di questa piazza è Plaza Santa María del Camino, poiché è situata dietro la chiesa omonima.
  • Iglesia San Marcos
    Costruita nel 1531, è un esempio di architettura rinascimentale spagnola. La parte più bella, secondo noi, è il chiostro interno: curato nei minimi dettagli e ricco di piante! La chiesa fa parte di un importante palazzo della città che oggi è un Parador de Turismo di lusso, dove si svolgono molti eventi di società.
  • MUSAC
    Il Museo di Arte Contemporanea è un edificio super colorato che ospita molte sale espositive. L’esterno è assolutamente da vedere: chiedi a qualcuno di scattarti una foto incorniciato in uno dei rettangoli colorati della facciata! L’interno te lo consigliamo solo se sei un vero amante dell’arte contemporanea!

SECONDA TAPPA: GIJÓN

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Il mare e la città si fondono e creano immagini uniche

Giorno 2 

Svegliati senza troppa fretta, i nostri viaggi sono sempre all’insegna del divertimento e non dello stress; la macchina è lì che ti aspetta per portarti esattamente dove vuoi!
Gijón dista circa 145 km da Léon e segna l’ingresso in Asturia, una zona della Spagna totalmente diversa da quella appena lasciata. Qui incontrerai il mare, la città, il vento mattina e sera, le sidrerie e un accento spagnolo leggermente diverso da quello sentito fino ad ora! Gijón è una città che basa la sua economia sull’industria tessile, la raffinazione del petrolio, le attività portuali (è una zona di transito tra il porto di Santander e quello di Ferrol) e le lavorazioni di zucchero e tabacco. Il mare entra nella città, la avvolge, ne fa pienamente parte. Ti consigliamo di camminare sul lungomare per goderti la spiaggia, il rumore delle onde e l’orizzonte limpido.

Cosa puoi vedere?
  • Playa de San Lorenzo
    G1
    La spiaggia di Gijón
    Un lembo di spiaggia lunghissimo, eterogeneo e baciato dal sole 24 ore su 24! Sdraiarsi con un telo colorato e ascoltare il mare e i gabbiani è un’esperienza bellissima. Se hai bisogno di riposare per smaltire le ore di viaggio, questa è l’occasione giusta!
  • Monumento a la Madre del Emigrante
    Percorrendo il lungomare che costeggia la Playa de San Lorenzo, ti ritroverai a una quota sempre più elevata: ebbene sì, stai salendo su una collinetta sul mare! Qui ti imbatterai in una statua molto singolare: si tratta della figura di una donna che punta una mano verso l’orizzonte marino. Questa statua moderna vuole personificare la sofferenza di tante madri asturiane che hanno visto i loro figli salpare dal porto della città in cerca di una vita migliore.
  • Los Mármoles 
    Gijon (57)
    Los Mármoles e il panorama mozzafiato sul mare
    Continuando a percorrere il sentiero del mirador, ti ritroverai di fronte a un ammasso di rocce ricoperte da muschi. Tra questo miscuglio di elementi naturali, potrai ammirare dei grandi cubi di marmo bianco che si arrampicano sulle rocce creando delle sedute per ammirare il mare. Siediti, respira a pieni polmoni e goditi l’orizzonte!
  • Las Letras de Gijón
    Hai presente la scritta iamsterdam che trovi ad Amsterdam dove tutti scattano mille foto? Ecco, anche a Gijón trovi il nome della città scritto in lettere giganti di acciaio rosso! Nonostante non amiamo la scritta di Amsterdam, dobbiamo dire che questa è davvero carina: sarà stato per lo sfondo sul porto o per l’atmosfera spagnola o, ancora, per la foto scattata in pose assurde con il gruppo di amici! Fatto sta che un selfie qui te lo puoi concedere!

TERZA TAPPA: RIBADEO – PLAYA DE LAS CATEDRALES

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La magica Playa de Las Catedrales

Giorno 3

Oggi bisognerà salire e scendere dalla macchina per ben due volte…ma andiamo con ordine! Per raggiungere Ribadeo, più precisamente Praia das Catedrais (Playa de Las Catedrales in castigliano), dovrai percorrere circa 140 km; così facendo, entrerai ufficialmente in Galizia. Quindi mettiti in macchina, accendi la musica e parti senza troppi pensieri! Questa tappa sarà decisamente magica: oggi ti immergerai totalmente nella natura e farai un’esperienza bellissima!
In origine questo luogo era chiamato Praia de Aguasantas (letteralmente Spiaggia delle Acque Sante), probabilmente perché gli abitanti delle zone limitrofe credevano che l’acqua avesse poteri miracolosi capaci di portare guarigione dalle malattie. Oggi, la spiaggia è conosciuta per un fenomeno naturale causato dall’alternarsi di alte e basse maree che ha determinato la conformazione di ammassi rocciosi molto particolari: contrafforti, archi rampanti, vere e proprie navate definiscono quella che tutti chiamano la Spiaggia delle Cattedrali!
Ti stai chiedendo come sia possibile? L’acqua del mare, con la sua azione corrosiva durante i periodi di alta marea, ha provocato la modellazione delle rocce che si tuffano sulla sabbia. Anno dopo anno, la natura ha voluto regalarci una conformazione incredibile che ricorda le meravigliose architetture gotiche.

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Le rocce gotiche sulla spiaggia

Questo luogo incantato è frutto di un continuo sviluppo, iniziato circa 500 milioni di anni fa! Le rocce si sono fessurate lentamente, permettendo al mare di creare grotte, passaggi segreti, cunicoli e bellissimi corridoi. Ogni anni si possono notare piccole differenze che garantiscono sempre una vista mozzafiato!
Per visitare la Playa de Las Catedrales hai due possibilità: sfruttare le ore di bassa marea per poter passeggiare sulla sabbia e osservare le rocce dal basso in tutta la loro bellezza; camminare in alto, sopra le formazioni rocciose e su un percorso apposito, durante l’alta marea. Ti consigliamo di controllare gli orari riportati sul sito ufficiale del luogo. Ricorda che il mare sale oltre i 4 metri quando è in piena!

Dopo aver goduto di un paradiso simile, è ora di rimettersi in macchina per raggiungere la quarta e ultima tappa. Guida per circa 165 km in direzione sud-ovest e arriverai alla meta di tanti pellegrini: Santiago de Compostela!


QUARTA TAPPA: SANTIAGO DE COMPOSTELA

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Pellegrini in arrivo a Santiago 

Giorno 4
Sin dal 1985, questa città è Patrimonio dell’Umanità; un luogo intriso di condivisione, amicizia, fratellanza. Ogni anno, milioni di pellegrini raggiungono Santiago de Compostela percorrendo il famoso cammino omonimo e anche noi, in una rivisitazione molto futuristica (e alquanto da scansafatiche!), abbiamo camminato per quelle stradine.
Secondo la tradizione cristiana, la Cattedrale di Santiago custodisce le spoglie di Giacomo il Maggiore, apostolo di Gesù; ecco perché la meta finale del pellegrinaggio è proprio il grande complesso religioso. La città, inoltre, vanta numerosi gemellaggi tra i quali citiamo le nostrane Assisi e Pisa.

Cosa puoi vedere?
  • Catedral de Santiago de Compostela
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    La Catedral de Santiago
    Il primo nucleo risale al IX secolo, quando il vescovo Teodomiro fece costruire un piccolo tempio intorno all’ipotetica tomba dell’apostolo di Gesù. Ciò che vediamo oggi è frutto di uno sviluppo architettonico lungo e complesso, che ha avuto inizio nel 1075 durante il regno di Alfonso VI. La cattedrale è costruita in pietra e calca lo stile romanico; l’interno è a croce latina e diviso da tre navate. Segnaliamo la presenza di una Porta Santa, barocca, che viene aperta solo negli anni santi.
  • Botafumeiro
    Santiago (47)
    Il grande incensario in azione
    Questo è un vero e proprio spettacolo! Il botafumeiro è un incensario gigante, alto circa 1,60 m e pesante più di 50 kg. Sospeso a 20 metri di altezza all’interno della cattedrale, viene fatto oscillare in occasione della Messa del Pellegrino delle 12 (o durante altre messe solenni). Per far muovere questo grande oggetto di ottone, sono necessari ben otto specialisti chiamati tiraboleiros, ossia coloro che muovono le corde dell’incensario per garantirne il corretto movimento.
    Nel corso dei secoli, sono avvenuti due incidenti causati dal distacco del botafumeiro: il primo ha provocato la rottura della porta d’ingresso alla cattedrale (1499), il secondo la rottura di naso e costole di un povero pellegrino (1622)!
  • Queimada
    Orsù beviamoci su! La queimada è la bevanda tipica della Galizia. Preparata con una base di acquavite e insaporita da frutta e spezie, viene preparata durante un rito magico che allontana tutti gli spiriti maligni! In un recipiente di terracotta, si versano acquavite e vino rosso a cui si aggiungono chicchi di caffè, zucchero, bucce di arancia e bucce di limone; a questo punto, si dà fuoco al liquido mentre si recita una filastrocca magica!
    Ti avvertiamo: il sapore è molto forte ma il rito di preparazione è unico!
  • Pulpo a la gallega
    Se ti trovi in Galizia, non puoi non assaggiare il piatto forte di questa terra: il polipo con paprika e patate! Mangiato qui ha tutto un altro sapore. Ricorda: quando lo cercherai sul menù del ristorante non troverai scritto pulpo a la gallega, bensì pulpo à feira!

Questa era l’ultima tappa del nostro on the road spagnolo. Abbiamo attraversato tre regioni importanti della Spagna, osservandone i cambiamenti di cultura e di paesaggio. Viaggiare in macchina è un grande vantaggio in questo senso e noi sentiamo di aver fatto un’esperienza davvero unica!

Ah! Quasi scordavo!

Da bravi “pellegrini” (che non siamo), abbiamo passato due notti in ostello e solo una in albergo! Abbiamo capito cosa significa -provare a- dormire in una camerata con 40 persone e svegliarsi con i capelli arruffati quando i veri pellegrini sono già ripartiti (circa alle 7 del mattino!). Una vera e propria avventura che bisogna fare almeno una volta nella vita!

0 Replies to “Nord della Spagna on the road: quattro tappe in quattro giorni!”

  1. Purtroppo conosco pochissimo la Spagna, tolte Barcellona e Siviglia (e una capatina di qualche ora a Cadiz). E c’è così tanto da vedere al nord!
    Da un po’ di tempo vorrei fare il cammino di Santiago, ma poi penso che non ce la farà mai fisicamente – e in effetti anche il fatto di dormire in ostello in camerate da 40 persone mi frena 😉
    Buon weekend ❤️

    1. Noi abbiamo fatto un “cammino di Santiago” a modo nostro, spostandoci in auto e prendendo tutto molto con calma!! Ma mio fratello ha percorso il reale cammino a piedi, facendo circa 120 km; ha detto che è un’esperienza unica e bisogna essere preparati psicologicamente e anche un po’ fisicamente. Vedrai che arriverà il momento giusto per farlo! Buona domenica a te 🙂

  2. Leggendo l’articolo mi è tornata la voglia che avevo tempo fa di provare a fare il cammino di Santiago. Chissà se avrò mai il coraggio!
    Invece la voglia di fare un on the road in Spagna non me la avete fatta tornare perchè quella non mi aveva mai abbandonata. Direi quindi piuttosto che l’avete fomentata moltissimo!

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