Alcune curiosità su Cuba di cui (forse) non hai mai sentito parlare!


America centrale e del Sud, Cuba / domenica, agosto 5th, 2018

Qualche giorno fa è atterrato l’aereo che, da Cuba, mi ha riportato a casa. Chi ci segue già da qualche tempo sa che Chiara era stata a Cuba lo scorso anno (qui trovi i suoi bellissimi articoli: Cuba #1, Cuba #2, Cuba #3).

Quest’anno è toccata a me e che esperienza, ragazzi!

Dato che la nostra adorabile Chiaretta vi ha già raccontato molto su La Habana, Trinidad, Cienfuegos, Viñales e altri posti stupendi, ho pensato (spero bene!) di scrivere qualche articolo su curiosità, cibi e cocktail assolutamente da sperimentare a Cuba.

Che ne pensi?

Iniziamo con le curiosità!


Alcune curiosità su Cuba di cui (forse) non hai mai sentito parlare

 

#1. Dare un passaggio agli autostoppisti è un obbligo!

Inizio col dire che le macchine cubane, direttamente dagli anni ’50-’60-’70, hanno una lettera distintiva sulla targa: P, B, T, E, F. Ogni lettera corrisponde a qualcosa: P per “privato” (un taxi, per esempio); E per “corpo diplomatico”; T per “noleggio turistico”; e così via. La lettera B, invece, contraddistingue tutte le macchine dei cittadini cubani; per la verità, ci tengo a precisare (anzi ci tengono i cubani!) che la proprietà privata a Cuba non esiste o, almeno, il concetto di proprietà è molto confuso.

Tornando a noi, le auto che riportano sulla targa la lettera B e una fascia laterale blu con scritto “Cuba” hanno l’obbligo di dare un passaggio ai botelleros, gli autostoppisti, qualora possano farlo. Infatti, è molto frequente vedere persone sul ciglio delle strade in attesa di ricevere un passaggio, anche a pagamento; mi è capitato più volte di imbattermi in persone con un biglietto sventolante nella mano in direzione delle auto!

#2. Attenti a quei Beatles!

Pare che la band di Liverpool non fosse vista di buon occhio a Cuba durante il boom del rock’n’roll nel resto del mondo. Infatti, mentre gli USA sperimentavano le dolci note di Hey Jude, Here comes the sun e Let it be, a Cuba il regime militare vedeva nei Beatles una morale sbagliata e un esempio errato da proporre alle generazioni in fase di crescita.
Le cose sono cambiate solo recentemente, con un clima meno teso: oggi infatti è possibile bere un cocktail in alcuni locali dedicati proprio ai Beatles (ne ho trovato uno a La Habana, uno a Varadero e uno a Trinidad).

Che la caccia al pub abbia inizio!

#3. C’è solo un pedaggio stradale!

Le autostrade a Cuba sono gratuite e gli ingressi nelle città non si pagano, fatta eccezione per Varadero: qui, infatti, bisogna pagare un pedaggio per entrare, di fatto, in una piccola appendice dell’isola. Pensa che Varadero è collegata via terra al resto di Cuba tramite un solo ed unico ponte!

#4. La mia acqua sa di cocco!

La guida che mi ha portato in escursione tra Viñales e Pinar del Rio (Luis, insieme al conducente Erislandy) mi ha fatto notare una cosa molto buffa: bevendo l’acqua Ciego Montero, la più diffusa a Cuba, e prestando un po’ di attenzione, si sente un retrogusto di acqua di cocco! E ti assicuro che è vero, ho testato di persona! Molto probabilmente questa cosa è dovuta alle proprietà della fonte dell’acqua, molto simili a quelle della noce di cocco (che non è quella nera che mangi in spiaggia)!

PICCOLO OFF-TOPIC!

Se hai bisogno di una guida attenta, preparata e innamorata di Cuba, ti consiglio vivamente
La Guayaberatours! Luis e un team di conducenti di taxi d’epoca (macchine anni ’50-’60 bellissime)
ti porteranno nei dintorni de La Habana e ti spiegheranno ogni cosa nei minimi dettagli!

#5. School rules!

La scuola, a Cuba, è gratuita fino all’università. Libri, penne e matite sono a disposizione degli studenti dal primo giorno di elementari all’ultimo di scuola superiore. La suddivisione degli anni di studio è molto simile a quella italiana eccezion fatta per il post-diploma: chiunque arrivi a questo punto deve prestare servizio militare per un anno, nel caso in cui voglia entrare all’università, per due se ha intenzione di andare subito a lavorare.


Ci piace da matti conoscere come funziona la vita nei luoghi che visitiamo. A volte non è facile capire a fondo una cultura lontana dalla nostra, anche perché la tendenza di tutti è quella di mostrare il lato migliore del proprio Paese.
Questa è una cosa che si nota molto a Cuba: tutti hanno il forte desiderio di sottolineare quanto bene sia stato fatto fino ad oggi e quante cose buone ci siano in quest’isola dai mille contrasti.
Si percepisce molto l’attaccamento del popolo cubano alla propria terra, la voglia di migliorare, il bisogno di continuare a sviluppare l’isola giorno dopo giorno. Sono rimasta affascinata da questo aspetto, probabilmente perché è una cosa che in Italia non ci insegnano.

Queste erano alcune curiosità sulla bellissima Isla Cubana!
Appuntamento al prossimo articolo che parlerà di cibo e cocktail assolutamente imperdibili!

2 Replies to “Alcune curiosità su Cuba di cui (forse) non hai mai sentito parlare!”

  1. Cuba ti entra nel sangue una volta che la vedi e non ne puoi fare a meno… Cuba è sole, è musica, è allegria, è dignità, è semplicità, è limpidezza, colori e simpatia

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