Cuba: continua il tour tra paesini colorati e spiagge meravigliose


America centrale e del Sud, Cuba / martedì, luglio 11th, 2017

“Il giorno dopo siamo partiti per Viñales (ma questa é un’altra storia, che vi racconterò in un altro articolo..) e dopo un tour di 10 giorni in questo meraviglioso paese, siamo rientrati per l’ultima notte a La Habana. “

Ricordi questa frase? Come preannunciato nell’articolo su La Habana, ti racconto il tour nella meravigliosa isola!

 

Giorno 1: Un taxi, prenotato il giorno precedente in stazione (e con stazione intendo di taxi e pullman, i treni non esistono per viaggiare), ci è venuto a prendere la mattina presto davanti la casa in cui alloggiavamo e in circa due orette ci ha portato a Viñales. Il prezzo stabilito (80 CUC) includeva un tour nei principali punti di attrazione del posto, tra cui i campi di tabacco, le grotte, sotto le quali ammirare le radici delle piantagioni e una visita veloce al Mural de la Prehistoria, enorme dipinto realizzato dopo il trionfo della rivoluzione cubana.

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Piantagioni di tabacco
Ciccio
Lavorazione dei sigari

Finito il giro il tassista ci ha portato in una delle casas particulares per passare la notte (non avevamo più niente di prenotato ed ogni giorno erano i tassisti a prenotare per noi). Prima di sederci a tavola per gustare la cena, preparata dai proprietari di casa, abbiamo fatto una passeggiata per l’allegro e colorato paesino, circondato da infinite distese di prato, palme e banani. Qui abbiamo trovato la prima piazzetta con il Wi-Fi, ebbene sì a Cuba non c’è Wi-Fi da nessuna parte, se non in una o due piazze delle cittadine più importanti e, per usufruirne, bisogna comprare una tessera! Dopo un’abbondante cena (cosa mangiano i cubani già ve l’ho detto qui), siamo andate a dormire per essere pronte per ripartire la mattina seguente, con un nuovo taxi prenotato dal tassista precedente!

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Viñales
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Vista del paesaggio
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Macchine colorate!

Giorno 2: dopo circa cinque ore di viaggio, siamo finalmente arrivate a Playa Giròn! Il taxi ci ha lasciato in una delle casas particulares del posto; tempo di mettere il costume e ci siamo subito incamminate verso la spiaggia. Giornata di pieno relax, tra una Piña Colada, del sole e un tuffo nel mare cristallino dei Caraibi! Molto suggestiva di quella spiaggia è una grande barriera artificiale in mezzo al mare, costruita per evitare l’invasione da parte degli americani da uno dei migliori punti di accesso; qui il mare è una distesa piatta di acqua, poiché le onde dell’oceano si infrangono sulla barriera e non arrivano a disturbare i bagnanti!

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Playa Giròn
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Scene di vita quotidiana

Il paesino non è altro che una via principale con qualche traversina sterrata, popolato da pochissimi abitanti e con giusto tre bar/ristoranti e un piccolo market! Sorprendente è stato vedere le case che sembrano stare in piedi per miracolo, con i balconi senza parapetto e le donne che girano per le vie con un carretto, urlando per vendere porta a porta aglio, cipolla, succo di limone, mango, pomodori, insalata e tutto ciò che provenga dal loro orto!

Rientrate a casa distrutte dalla prima giornata di mare, i proprietari hanno allietato la nostra serata con delle belle aragoste appena pescate!

L’idea era quella di partire il giorno dopo per Cienfuegos ma dei ragazzi, conosciuti il pomeriggio in spiaggia, ci hanno consigliato di rimanere un altro giorno a Playa Giròn, per passare la giornata a Caletta Buena; così ci siamo coricate, per poter affrontare un’altra stressantissima (ovviamente è ironico!) giornata di mare!

Giorno 3: come tutte le mattine, la colazione è stata ottima: frutta, pane tostato con mantequilla e una marmellata di carote homemade, succhi di frutta, latte e caffè!

Siamo così uscite per prendere l’autobus che in 10 minuti ci ha portato a Caletta Buena; per entrare si pagava un biglietto di 15 CUC che comprendeva: lettino, pranzo al ristorante self service e bevande al bar per tutto il giorno! Il paradiso: mare azzurrissimo e piscine naturali in cui si potevano ammirare i pesci nuotare, il tutto racchiuso tra la costa rocciosa e la barriera corallina!

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La sera siamo andate a cena in uno dei pochissimi ristoranti del paesino per festeggiare il compleanno di mia madre; la serata è stata piacevole ma ti consiglio di mangiare nelle case in cui alloggerai, per interagire al massimo con la cultura del posto e perché le pietanze sono le stesse, forse anche più buone e più abbondanti!


Sei curioso di sapere come continua il nostro tour? Dovrai aspettare il prossimo articolo…stay tuned!

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