Cuba del cuore: ultime tappe del tour!


America centrale e del Sud, Cuba / lunedì, luglio 24th, 2017

Ci avevi lasciato a Playa Girón, ricordi? Sei curioso di sapere come continua il nostro tour tra le cittadine e le spiagge di Cuba?

Ecco a te!

Giorno 4: siamo partite alla volta di Trinidad con un incredibile taxi vecchissimo con i sedili vellutati, che scricchiolava ad ogni buca o aumento di velocità. È stato il viaggio della speranza ma dopo un paio d’ore siamo arrivate a destinazione! Qui abbiamo conosciuto Chichon y Pelota, due simpaticissime signore cubane da cui abbiamo alloggiato e che hanno reso piacevole il nostro soggiorno!
Siamo uscite per fare una passeggiata nella cittadina e siamo state subito avvolte dal fascino coloniale, dai colori pastello delle case e dalla musica! Da non perdere assolutamente a Trinidad: la grande Plaza Mayor su cui affaccia la Iglesia de la Santisima Trinidad, il Palacio Brunet e la scalinata (che conduce alla Casa de la Musica) su cui fermarsi a bere qualcosa ai tavolini che la occupano ascoltando musica dal vivo. Lasciati guidare dalle strade ciottolate ed insegui le armonie cubane: senza dubbio, appariranno davanti ai tuoi occhi spaccati di vita quotidiana! Mercatini all’aperto, gente che suona per strada, casine colorate, tanti cagnolini, piccole esposizioni d’arte nei palazzi coloniali e signore che chiedono in dono vestiti usati (è il modo di chiedere l’elemosina a Cuba; c’è rispetto totale del lavoro e nessuno chiede soldi!).
Mentre passeggiavamo ci siamo imbattute in un locale, Restaurante La Parranda, nel cui cortile stavano arrostendo un maiale intero attaccato ad un palo che girava tra le fiamme. Non abbiamo resistito e ci siamo fermate per cena! Qui abbiamo potuto gustare un piatto di cerdo (“maiale” in spagnolo) con insalata, accompagnato da un paio di cancháncharas, tipico cocktail locale, servito dentro delle carinissime coppette di terracotta. È proprio con la canchánchara che si può assaporare il sapore di Trinidad: rum, lime, miele, quel misto di amaro, aspro e dolce che, unito a un po’ di ghiaccio tritato, crea il sapore perfetto. Allo stesso modo, la città resta sospesa tra il caos turistico giornaliero, il pittoresco panorama al tramonto e l’aria festosa serale in un perfetto equilibrio di impressioni!

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La scalinata della Casa de la Musica
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Vicoli colorati!
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Mercatini ovunque!

Giorno 5: La mattina ci siamo godute un’altra passeggiata tra i mercatini e i vicoli  del posto e poi ci siamo concesse una mezza giornata al mare. Abbiamo raggiunto con un taxi (pagando circa 8 CUC) Playa Ancòn, una meravigliosa distesa di spiaggia bianca che si getta nell’azzurrissimo mare dei caraibi, ornata da ombrelloni di paglia e alte palme. Purtroppo il tempo non è stato dalla nostra parte e ha iniziato a piovere; dopo solo un paio d’ore di sole, abbiamo dovuto correre al riparo in un chioschetto, ingannando l’attesa del taxi con un buon mojito! La sera abbiamo cenato a casa con Chichon y Pelota, che avevano chiamato per noi un cuoco che ci ha preparato l’aragosta e altre gustosissime pietanze. Dopo un paio di risate con loro, siamo uscite per goderci l’ultima serata a Trinidad, ascoltando musica dal vivo in Plaza Mayor!

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Playa Ancòn

Giorno 6: Svegliate da una ricca colazione e tante risate con le due signore, siamo salite su un taxi (già prenotato in precedenza) in direzione Cayo Santa Maria, in un resort che per 5 notti ci ha ospitato per finire la vacanza in pieno relax (per i miei gusti anche troppo!). Prima di arrivare, il tassista ci ha portato a Santa Clara a visitare il Mausoleo di Che Guevara, dove è sepolto il comandante con altri ventinove compañeros. Fatte un paio di foto, soprattutto alla statua in bronzo del Che alta 6,7 metri, siamo ripartite. Da qui, dopo pochi kilometri, abbiamo superato la dogana per Cayo Santa Maria, isola totalmente turistica, dove i cubani non possono accedere se non per lavorare. Un interminabile ponte tra vari isolotti di terra ci ha condotto al resort Starfish, classico All inclusive delle isole caraibiche.

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Il mausoleo del Che

Giorno 7 – Giorno 10: Ho poco da raccontarti di questi giorni al resort: mare, piscina, animazione a tratti fastidiosa, cibo e bevande a volontà!

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Vista dal resort
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La spiaggia del resort

Giorno 11: Con il solito taxi abbiamo raggiunto La Habana (circa 180\200 CUC); qui potete leggere la fine del nostro viaggio. È difficile trovare un taxi che venga a prenderti dentro Cayo Santa Maria, perché non tutti hanno il permesso per entrare senza clienti; quindi è bene informarsi prima e prenotarlo!
Il viaggio è stato il più lungo tra tutti, con una durata di circa 7 ore. Sono sopravvissuta soltanto grazie ai meravigliosi paesaggi che ho potuto sbirciare dal finestrino!


Caro lettore, il nostro viaggio a Cuba è giunto al termine, ti dispiace?

Speriamo di tornare presto sull’isola per spingerci più a sud fino a Baracoa, passando per Santiago De Cuba. A te è venuta voglia di partire? Ti lasciamo con gli aspetti che più abbiamo amato di questo paese:

  1. i paesaggi
  2. i colori
  3. i sorrisi
  4. il mare
  5. la musica

E a te cosa è piaciuto di più del nostro diario di viaggio cubano?

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